Passi del silenzio

DA SANT’APOLLINARE IN CLASSE A FABRIANO
SULLE ORME DI SAN ROMUALDO

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VIAE SANCTI ROMUALDI

“Viae Sancti Romualdi muove i primi passi da Ravenna, dove il Santo nacque e fu ordinato abate, e in 30 tappe giunge a Fabriano, luogo che conserva le sue spoglie, attraversando Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

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FESTA DELLA TRASLAZIONE DELLE RELIQUIE DI SAN ROMUALDO – FABRIANO MERCOLEDI-7-FEBBRAIO-2024 CHIESA-SAN-BIAGIO-E-SAN-ROMUALDO

Nel cuore del centro antico della città di Fabriano, all’interno della magnifica chiesa camaldolese di S. Biagio, si trova la Cripta dove è conservata la tomba ed il corpo del Santo fondatore dell’ordine: San Romualdo Abbate. Da sei secoli i fabrianesi festeggiano il padre fondatore dei monaci bianchi camaldolesi, ma non il 19 giugno, suo giorno Natale, bensì il 7 febbraio, per commemorare la traslazione del corpo all’interno delle mura cittadine, avvenuta nel 1481.
San Romualdo, dopo tanto viaggiare in tutta l’Europa, scelse come sua dimora una verde valle sulle pendici del monte San Vicino. Qui fondò l’abbazia di San Salvatore in Valdicastro, dove visse e morì nel 1027. Dopo quattro secoli non si conosceva più il luogo esatto dove il corpo del grande Santo fosse sepolto. Le spoglie mortali erano reclamate dalla sua città natale, Ravenna, e nel contrasto con Fabriano si era inserita anche Jesi, che oltre al corpo, voleva alcuni castelli posti intorno alla Abbazia di San Salvatore. Sotto la spinta popolare, i Chiavelli, Signori di Fabriano, corsero ai ripari, tanto che nel 1415, addirittura, modificarono gli Statuti comunali, inserirono l’obbligo per il Podestà eletto di ricercare, trovare e trasferire al sicuro, entro le mura cittadine, il corpo del grande Santo, pena una multa di 50 libre ravennate e anconetane. Solo dopo sessantasei anni di ricerche, scontri con Jesi, avventurose storie e vicende, i fabrianesi riuscirono nell’impresa.
Da quel 7 febbraio 1481, tutti gli anni, si rinnova la festa e la tradizione.”
~ Giampaolo Ballelli ~
La Messa sarà officiata dai Padri Camaldolesi e da Don Antonio Esposito, Parroco della Cattedrale di San Venanzio e della Chiesa di San Biagio e San Romualdo.
In onore della traslazione delle reliquie di San Romualdo, saranno presenti anche i Figuranti di Porta Pisana, perché sono parte di una comunità e di un quartiere, che si riunisce per festeggiare un grande Santo, fondatore dei Monaci bianchi Camaldolesi.
CONDIVIDIAMO CON GIOIA IL POST DI PORTA PISANA – FABRIANO
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