Il Monte Catria è un luogo dalla storia millenaria, che unisce spiritualità, storia e natura incontaminata. Sin dall’antichità il Catria era considerato sacro già dalle popolazioni Umbre e la presenza del Monastero di Fonte Avellana, il complesso benedettino-camaldolese fondato intorno al 980 e citato da Dante Alighieri nel XXI canto del Paradiso, costituisce una straordinaria testimonianza. In questi luoghi passa il Cammino di San Romualdo.
Anche il Buon gusto delle Marche fa tappa a Cantiano – in particolare al Birrificio del Catria – borgo suggestivo di origine preromana, sul confine tra le Marche e Umbria, attraversato dalla Via Flaminia e posizionato ai piedi del massiccio del Catria (da cui il nome del birrificio), che, coi suoi 1700 metri di altitudine rappresenta una tra le principali vette dell’Appennino a cavallo tra le due regioni. Qui, nel 2014, Pietro Corrieri, alle spalle una formazione su più fronti (l’Università di Perugia, esperienze lavorative in Italia e in Baviera), corona il proprio obiettivo di avviare un marchio micro-brassicolo di tipo agricolo, integrandolo nel seno dell’attività ricettiva rurale di famiglia. Il suo impianto – 6 ettolitri la capacità del comparto d’ammostamento (su singolo ciclo di cottura); 45 quella media annua del sito – sforna referenze d’ispirazione varia: ad esempio tedesca, statunitense e belga.

