Lo sguardo oltre il gusto

il 9 agosto a Genga dove paesaggi e sapori si confondono

Tra i cibi che i pellegrini portavano in bisacca, non potevano mancare gli insaccati. L’antica arte di conservare le carni sotto sale e farli stagionare per durare nel tempo, ha nelle Marche una tradizione antica che a Genga raggiunge l’eccellenza.
È per questo motivo che il viaggio del Cammino di San Romualdo a bordo del “Buon Gusto delle Marche” domenica 9 agosto approda nel Comune di Genga (AN) situata nel Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, l’area protetta più estesa della regione Marche.
Qui in un ambiente unico che favorisce la stagionatura naturale, la famiglia Polli tramanda da oltre trenta anni la tecnica salumiera, guidando una nota azienda produttrice di salumi di alta qualità. Il “Salumificio di Genga”, padre dei salumi “buoni come una volta e senza compromessi” con il metodo artigianale di maturazione che conferisce ai prodotti sostanza e profumi propri del territorio, garantisce ai consumatori una filiera italiana certificata. Ma l’eccellenza gastronomica è solo la ciliegina sulla torta di un territorio straordinariamente ricco di emergenze naturali, storiche e artistiche che rendono il viaggio verso Genga un’esperienza che vale sempre la pena di compiere.
Un fitto reticolo di castelli e monasteri come Serra San Quirico, il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San Vittore alle Chiuse, Valdicastro, Arcevia e i castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta fa da cornice a un territorio naturale che custodisce, tra l’altro uno dei più spettacolari scenari naturali al mondo: il magico complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi, famoso per i percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo. Un ecosistema sotterraneo di dimensioni ciclopiche e concrezioni trasparenti simili ad arabeschi di cristallo che si specchiano su fiabeschi laghetti.

Nel bel mezzo del verde incontaminato del Parco Gola della Rossa e di Frasassi, sorge il castello di Genga di origini medievali, costruito su basamenti di roccia rosata a dominare strategicamente il valico di passaggio. Sarà da questo singolare punto di osservazione che il 9 agosto assaporeremo il buon gusto delle Marche superando i confini tradizionali del sapore, per regalare allo sguardo la stessa infinita armonia dei paesaggi che circondano la nostra tavola imbandita.